Navile e dintorni, da Filippo Elia

Ciao a tutti,
ci tenevo particolarmente a riuscire a mandare la mia newsletter prima della fine dell’anno, ed eccomi qui in “zona Cesarini”.
L’ultima parte dell’anno è stata particolarmente intensa e ricca di appuntamenti in Quartiere, mi limito alle informazioni che reputo più significative per non tediare troppo chi si avventura a leggere.
Di seguito l’elenco dei punti toccati:
  1. Esito del Bilancio Partecipativo 2017
  2. Scenari demografici
  3. Bilancio Comunale
  4. Superamento del campo nomadi di via Erbosa
  5. Piccola parentesi politica (warning: si parla del PD!)
Pronti… via!
1. Esito del Bilancio Partecipativo 2017
Si è chiusa la votazione del Bilancio Partecipativo 2017, lo strumento con cui il Comune assegna risorse pubbliche a progetti proposti e votati dalla cittadinanza. Come ho già avuto modo di sottolineare, l’idea dietro al meccanismo del Bilancio Partecipativo è quella di dare voce ai cittadini, a tutti noi, alle scelte di investimento dei fondi pubblici dedicati a questo strumento, che ricordo essere di circa 150.000€ a quartiere.
Hanno votato poco meno di 14.600 persone, di cui circa 8.500 donne. I giovani con meno di 25 anni sono stati un migliaio circa. A livello di quartieri il primato a Savena con quasi 5.000 voti, fanalino di coda il Navile con poco meno di 1.200 voti (qui tutti i numeri).
C’è da dire che tutti i progetti erano concentrati sulla zona Pescarola, scelta strategica per fare sinergia con i fondi PON dedicati alla ristrutturazione del centro sportivo Pizzoli e creare una “massa critica” di investimenti in un’area periferica che ha certamente bisogno di rilancio. Lo strumento del Bilancio Partecipativo è nuovo e nel 2017 era ancora in fase di rodaggio, nel 2018 si lavorerà su Corticella con l’obiettivo di coinvolgere sempre più persone al voto.
Il vincitore del Navile per il 2017 è il progetto “Piazza Pizzoli” con 549 voti.
2. Scenari demografici
Gli ultimi mesi dell’anno sono particolarmente intensi anche perché è il momento in cui l’amministrazione lavora al bilancio e al piano operativo per l’anno seguente.
E’ stato molto interessante il consiglio aperto del 2/11 u.s. in cui L’assessore al bilancio Conte ha illustrato in una serie di slide (allegate) gli “scenari demografici” del Comune e del Navile in particolare.
il Navile ha certamente delle peculiarità nel contesto del nostro Comune:
  • è il quartiere con la maggiore percentuale di cittadini stranieri (interessante vedere le percentuali e confrontarle con la sensibilità che abbiamo della reale situazione, interessante anche vedere le nazionalità di provenienza delle comunità straniere più numerose)
  • è il quartiere con il reddito pro-capite più basso
  • è il quartiere con il livello di scolarità più bassa
  • è il quartiere con l’età media più bassa (e questo giustifica in parte i due punti precedenti)
Conoscere le caratteristiche del territorio è una precondizione necessaria a qualsiasi scelta strategica. E’ evidente dai numeri, e lo è anche per l’amministrazione, che il Navile ha bisogno di un’attenzione tutta particolare e sono certo che questo si vedrà nei prossimi anni (apertura della casa della Salute, comparto di via Fioravanti riqualificato, nuovo polo universitario in zona beverara, polo tecnologico in via Stalingrado, caserma Sani, DLF, Centro Sportivo Pizzoli, ecc… ).
3. Bilancio Comunale
In un secondo Consiglio aperto tenutosi in data 27/11, l’assessore Conte ci ha presentato le linee di bilancio e il piano di budget per il periodo 2018-20.
I conti del Comune sono solidi, con un basso livello di indebitamento e una bassa evasione fiscale.
Nel complesso le voci di spesa che crescono maggiormente sono quelle legate all’assistenza di minori e adulti in difficoltà, sia in campo socio-assistenziale che educativo-scolastico.
Il Consiglio di Quartiere ha espresso parere favorevole al Bilancio e al Documento Unico di Programmazione del Comune nell’OdG 44, della seduta del Consiglio del 30 Novembre u.s.
In tale Ordine del Giorno ho chiesto e ottenuto di fare inserire due modifiche in cui il Consiglio di Quartiere chiede alla Giunta Comunale:
  • di prestare maggiore attenzione alle famiglie introducendo laddove applicabile (trasporti, teatri, piscine, musei, …) una tariffazione orientata al nucleo familiare e non alla somma dei suoi componenti, sullo stile di quanto avviene ad esempio in Alto Adige, Austria, Germania, ecc …
  • di spingere di più sulla dematerializzazione dell’amministrazione, rendendola applicabile e conveniente (quindi preferibile al cittadino). Ad esempio sconti sui bolli sui certificati scaricati per via telematica e sui parcheggi pagati tramite servizi web (al contrario di quanto succede ora, il servizio myCicero ad esempio costa di più che non pagare alle colonnine).
Grazie al gruppo PerDavvero abbiamo fatto rete su queste proposte che sono state inserite negli OdG di 5 Quartieri su 6 (purtroppo gli amici di Savena non hanno fatto in tempo). Starà ora agli amici in Comune (Santi Casali e Licciardello) caldeggiare le proposte presso la giunta e certamente lo faranno.
4. Superamento del campo nomadi di via Erbosa
Il Consiglio Comunale ha deliberato in data 30 Ottobre 2017 un programma che prevede la chiusura del campo di via Erbosa a favore di due microaree ubicate in via del Gomito e in via Selva di Pescarola atte ad ospitare nuclei familiari di 15 persone.
Attualmente sono ancora residenti nel campo di via Erbosa poco meno di 50 persone (tutte italianissime e di etnia sinta). Coloro che non andranno nelle due microaree saranno ospitati in altre strutture (comunali o private).
E’ importante sottolineare che non si tratta solo di una decisione logistica con la quale si decide dove “piazzare” delle persone, ma il progetto è centrato su un percorso di inclusione e su un mutuo patto di diritti e doveri. Nelle microaree saranno gli ospiti sinti responsabili del pagamento delle proprie utenze e dell’affitto (al contrario di quanto accade in via Erbosa).
La chiusura dei grandi campi nomadi a favore di progetti di inclusione e microaree segue il recepimento di normative europee (poi nazionali e regionali) e dovrà essere attuato anche di via Persicetana (Borgo-Reno) e via Dozza (Savena).
La delibera è stata presentata in un acceso (eufemismo) Consiglio aperto tenutosi il 5 dicembre u.s. in cui è emersa evidente la dicotomia tra chi cerca soluzioni ai problemi e chi si nutre politicamente e alimenta le paure e i timori (sacrosanti!) dei cittadini.
Al Consiglio hanno partecipato anche alcuni tra i sinti a cui le microaree sono destinate, ed è stato bello vedere come la conoscenza reciproca sia il migliore antidoto alla paura.
Questa esperienza mi ha toccato particolarmente e ne traggo due considerazioni:
  • si è discusso a lungo e i cittadini residenti nelle adiacenze delle due microaree dovevano probabilmente essere coinvolti prima (le dimissioni contestuali dell’assessore al welfare non hanno aiutato), ma non si tratta di un esodo biblico, sono 15 italiani sinti, comprese donne e bambini tutti regolarmente scolarizzati, un numero molto inferiore ad esempio a quelli del Galaxy o di un qualsiasi condominio ACER… Forse chi specula sulle paure e raccoglie firme “contro gli zingari” (perché questo è stato fatto!) avrebbe dovuto contestualizzare meglio il problema
  • è giusto che il Comune si occupi dei più deboli. Questo è un punto dirimente nelle scelte politiche e in sede di Consiglio aperto mi sono sentito orgogliosamente parte della maggioranza di Centro Sinistra. Non deve rimanere indietro nessuno e questa è una priorità politica chiarissima: se c’è un disagio, una sacca di povertà o di discriminazione, bisogna investire per smantellarla, fermo restando l’equilibrio tra diritti e doveri. Se si discute questo principio, allora si mettono in discussione l’assistenza allo studio per chi ha problemi, la scelta di sostenere l’edilizia popolare, l’assistenza ai senza tetto … Se c’è un problema è che il campo di via Erbosa è rimasto aperto per 27 anni, troppo a lungo. Ben vengano le microaree e i progetti di inclusione, in piena ottemperanza con i principi della nostra Costituzione.
Piccola parentesi politica (warning: si parla del PD!)
Si è concluso il Congresso del PD. Un Congresso acceso, a tratti polemico e senza esclusione di colpi. Ne è emerso vincitore Francesco Critelli con una maggioranza netta ma risicata del 52%. Per quanto mi riguarda ho sostenuto e votato Piergiorgio Licciardello che, nello stile di PerDavvero, ha cercato di focalizzare la discussione sui contenuti. Ne cito solo alcuni:
  • indipendenza tra politica ed economia
  • no all’uso carrieristico della politica
  • attenzione ai cittadini e ai problemi della sicurezza
Piergiorgio ha ottenuto poco meno del 10% mentre il terzo candidato Luca Rizzo Nervo è arrivato al 38%.
Critelli ha chiesto agli amici di PerDavvero Andrea De Pasquale e Roberto Giorgi Ronchi di coordinare rispettivamente i dipartimenti mobilità e sicurezza. Due aree di maggiore interesse per i cittadini e stimolo per l’amministrazione.
Andrea e Roberto sono persone molto competenti e sono certo che svolgeranno un grande lavoro. Chi volesse iscriversi per partecipare al lavoro dei dipartimenti può farlo qui.
Saluti
Ci sono altri argomenti che avrei voluto toccare, dallo sgombero del Galaxy (grazie soprattutto alla mitica assessora Virginia Gieri di PerDavvero) al piano strategico dell’aeroporto, ma ho scritto anche troppo e per l’ennesima volta non sono riuscito a mantenere l’impegno ad essere sintetico.
Non mi rimane che augurare a tutti di cuore un fantastico 2018, che sia pieno di soddisfazioni, soprattutto quelle dell’anima, di gran lunga le più importanti.
Un caro saluto,
Filippo Elia
PS al solito, se conoscete qualcuno che possa essere interessato a ricevere le mail sul Navile, potete farlo sapere a me (filippo.elia@gmail.com) in modo che io lo aggiunga, oppure in alternativa invitarlo a scrivere una mail all’indirizzo perdavveronavile+subscribe@googlegroups.com (oggetto della mail e testo non servono) e il gioco è fatto. Grazie in anticipo a chi farà un po’ di pubblicità!
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