Navile e dintorni #7, da Filippo Elia

Ciao a tutti,
con la pausa pasquale ho trovato il tempo e la forza per scrivere la newsletter dal Navile.
Siccome è un po’ lunghina e temo che potrebbe essere difficile finire, parto con gli auguri. Per i credenti il giorno di Pasqua è il giorno della vittoria della Vita sulla morte e la Speranza del genere umano, per cui Buona Pasqua e che la Vita ci ricolmi!
Di seguito la lista dei temi trattati:
  1. Uscita tangenziale Lazzaretto
  2. Apertura della Casa della Salute
  3. Bilancio partecipativo (anno secondo)
  4. Dipartimento mobilità
  5. Ancora sull’aeroporto
  6. Le elezioni politiche (warning! Si parla del PD)
1. Uscita tangenziale Lazzaretto
L’uscita del Lazzaretto è una delle migliorie che il quartiere Navile aveva richiesto rispetto al progetto originale del “Passante di Mezzo”, che alleggerirà il traffico di Zanardi e Corticella.
E’ successo purtroppo che la Società Autostrade abbia modificato a sua volta il tracciato della bretella di allacciamento con la tangenziale, andando ad insistere sulla via Agucchi; gli abitanti di alcuni condomini della zona si sono visti recapitare lettere di esproprio di una parte delle aree cortilizie condominiali.
Il gruppo di maggioranza del quartiere Navile ha quindi approvato un Ordine del Giorno per chiedere alla Conferenza dei Servizi di rivedere il progetto in modo da fare passare la bretella di allacciamento dietro la Caserma Varanini.
Fortunatamente i tecnici del Comune e della Società Autostrade sono arrivate ad un accordo su un terzo tracciato che non andrà ad impattare la zona abitata di via Agucchi e la paventata prospettiva di esproprio è rientrata.
Tutta la vicenda, tra l’altro emersa subito prima delle elezioni politiche, ha dimostrato certamente la buona reattività dell’amministrazione comunale, ma personalmente mi rimane il dubbio sul come mai la Società Autostrade abbia modificato autonomamente il tracciato e inviato le lettere di esproprio bypassando completamente l’amministrazione stessa e allarmando la cittadinanza. E’ evidente che qualcosa non è andato come avrebbe dovuto…
2. Apertura della Casa della Salute
Il 24 marzo u. s. è stata inaugurata la Casa della Salute, presentata nel Consiglio Aperto del 22 marzo alla presenza dell’assessore alla sanità Giuliano Barigazzi, del Direttore Generale dell’AUSL di Bologna dott.ssa Chiara Gibertoni e del Direttore del distretto di Bologna dott. Fausto  Trevisani.
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La presentazione che ci è stata fatta in sede di Consiglio aperto ha chiarito che la sfida non è solo quella di realizzare una struttura moderna ed efficiente, non si tratta semplicemente di un poliambulatorio, ma il concetto di “Casa della Salute” racchiude la presa in carico dei cittadini in senso trasversale e multi-disciplinare. Ci è stato detto che il “prendere in carico” significa avviare percorsi diversi a sostegno della fragilità sociale, della salute, dell’accompagnamento del cittadino in difficoltà. Non sarà al centro la sola diagnosi o il trattamento terapeutico, ma la persona nella sua interezza, cercando di intercettare le varie esigenze e di tracciare percorsi personalizzati.
La popolazione cittadina vede un numero sempre crescente di anziani soli che presentano una molteplicità di esigenze economiche, abitative, sociali e di salute, che troveranno risposta negli operatori della Casa.
Un progetto molto ambizioso, che fa impallidire le difficoltà tecniche della realizzazione di un poliambulatorio e che deve vedere la creazione di equipe tra operatori sociali e medici che avranno il compito di “prendersi cura”.
Da bolognese mi auguro di cuore che la progettualità che ci hanno presentato con tanta passione l’assessore Barigazzi e i dirigenti AUSL si realizzi così come ce l’hanno descritta.
E’ comunque positivo il fatto di porsi obiettivi alti, lungimiranti e ambiziosi, specialmente quando si tratta del mettere le persone, nella loro globalità, al centro dell’azione politica e amministrativa.
In bocca al lupo alla nuova Casa della Salute!
3. Bilancio partecipativo (anno secondo)
Con questo Ordine del Giorno il quartiere Navile ha avviato la seconda tornata del Bilancio Partecipativo, che l’anno scorso ha avuto come soggetto principale la zona Pescarola e quest’anno vedrà come protagonista la zona Corticella.
I progetti verranno presentati entro maggio 2018 e votati a settembre/ottobre.
Intanto fa piacere rilevare che, come avevamo chiesto lo scorso anno, i percorsi di partecipazione partono prima e con un calendario più dilatato.
Ricordo che il percorso prevede un finanziamento di 150.000€ e saranno destinati al progetto che alla fine del percorso avrà ricevuto più voti.
L’obiettivo dell’amministrazione è duplice, non solo investire un milione di euro l’anno sull’innovazione urbana, ma soprattutto rendere i cittadini protagonisti nel definire le priorità e nel sentirsi corresponsabili delle trasformazioni che vengono realizzate.
E’ stata condivisa con il Consiglio di Quartiere anche la tempistica di realizzazione del progetto “Piazza Pizzoli” scelto nella votazione dell’anno scorso e che si deve realizzare entro il 2019.
4. Dipartimento mobilità
Ho partecipato ad una interessante serata organizzata dal dipartimento mobilità del PD (presieduto da Andrea De Pasquale), dove è stato illustrato il PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile), in particolare soffermandoci sulla rete portante del Trasporto Pubblico Metropolitano, qui le slide veramente molto interessanti.
Uno degli obiettivi strategici del PUMS è la riduzione del 40% delle emissioni inquinanti, che si potrà attuare spingendo su due leve: il rinnovo dei veicoli circolanti e il minore utilizzo delle auto private in favore di altre mobilità di spostamento.
E’ stato presentato un piano per la realizzazione di 4 nuove linee tramviarie (alimentate da terra, senza installazione di catenarie) per un totale di 53km integrate con il Servizio Ferroviario Metropolitano, incrociandosi in 12 stazione e tramite emissione di titoli di viaggio che varranno indifferentemente su treni, tram e bus.
La prima linea che sarà realizzata è la linea rossa Borgo Panigale – CAAB, passando da Ospedale Maggiore, Centro, Stazione, Fiera, Fico.
La linea Ferroviaria Metropolitana verrà potenziata arrivando ad un tempo di attesa massimo di 15 minuti nelle ore di punta.
Serata interessante e ricca di spunti, con la presenza dell’assessore alla mobilità del Comune Priolo e della Città Metropolitana Monesi.
Il punto che va sottolineato, oltre alle dimensioni e rilevanza del progetto è che si esce dall’ottica e dai confini del Comune per fare rete su tutto il territorio metropolitano.
Un bel passo avanti.
5. Ancora sull’aeroporto
Lo scorso dicembre gli amministratori dei vari quartieri sono stati invitati presso il centro Montanari per essere informati del nuovo piano strategico aeroportuale con respiro fino al 2030. Serata interessante di cui mi sembra importare fare una sintesi perché come abitanti del Navile siamo decisamente i più interessati ed impattati da tutto quello che riguarda l’aeroporto.
Presenti alla serata il management dell’aeroporto, oltre al Comune con l’assessore Orioli e il personale tecnico.
perché aggiornare il piano strategico?
Il precedente piano è stato redatto nel 2009 per arrivare al 2023 ma mai completamente attuato, nel frattempo sono emersi nuovi elementi tali da renderlo prematuramente obsoleto. Tra i più rilevanti:
  • l’entrata nel mercato dei vettori low cost anche su tratte intercontinentali
  • il più modesto ruolo di Alitalia a cui doveva essere dedicato un intero secondo terminal
  • il tipo di utilizzo degli aeromobili, sempre più pieni e meno “parcheggiati”
  • il ruolo che il Marconi vuole assumere come punto di scalo (verranno tra l’altro aperti voli diretti verso la Cina)
come cambia il piano?
Il nuovo piano si prefigge un minore consumo di suolo con minori espropri. Si è parlato di “razionalizzare meglio gli spazi”.
Di seguito quello che ricordo e ho segnato:
  • non si farà il secondo terminal, si ingrandisce invece il terminal corrente
  • l’hub di imbarco verrà allungato come da piano originale ma sarà più stretto e consentirà l’imbarco diretto su entrambi i lati (finalmente i finger di imbarco anche a Bologna)
  • il nuovo parcheggio per le automobili (che era previsto anche nel piano al 2023) avrà una pianta più piccola, ma si estenderà per 6 piani, con aumento dei posti auto.
Una piccola considerazione sul piano: è evidente, visto che il piano precedente doveva arrivare al 2023 con la realizzazione di un secondo terminal, che l’aeroporto può permettersi un cambio in itinere del piano strategico anche perché è in ritardo sul piano precedente. Da “fequent flyer” mi auguro che il nuovo piano proceda nei tempi previsti (considerando che il Marconi attualmente è sovraffollato e scomodo); l’amministrazione deve farsi carico del monitoraggio del corretto avanzamento dei lavori e informare la cittadinanza.
L’aeroporto è compatibile con il tessuto urbano?
Domandona! E’ evidente che l’aeroporto, data la vicinanza con la città e il ruolo centrale di Bologna come snodo dei trasporti su terra è una grande risorsa per la città e non può che crescere ulteriormente. Ma può convivere con la nostra realtà urbana? Si può fare meglio? L’ordinanza comunale che vieta il passaggio su Bologna nelle ore notturne ha certamente migliorato la qualità della vita dei nostri concittadini che vivono in zona Lame, ma continua a non essere chiaro il motivo per cui durante le ore diurne si preferisca la rotta in direzione sud-est (verso Bologna), rispetto a quella nord-ovest in direzione Calderara verso una zona oggettivamente meno “antropizzata”.
La politica bolognese (in qualche misura) si è mossa. Molto interessante questa pagina del Consigliere Regionale Paruolo che illustra perplessità sulla scelta delle rotte e che ha scaturito una interrogazione verso la giunta regionale, a cui è stato risposto solo in parte.
Nel frattempo la giunta del Comune ha lanciato già nell’autunno scorso un’indagine statistica sulla salute degli abitanti delle zone interessate dal traffico e dal rumore aeroportuale alla ricerca di evidenze di possibili problemi, analisi che dovrebbe portare a risultati questa primavera. Vi farò sapere!

6. Le elezioni politiche

Non posso non spendere due parole sulle elezioni politiche appena svolte.
E’ scontato che la sconfitta del PD debba portare ad una riflessione profonda. Ho parlato di recente con un collega di Napoli convinto sostenitore dei 5 Stelle il quale mi ha detto che al sud non è cambiato mai niente con DC, FI, PD, … Il fattore novità quindi è stato fondamentale dal suo punto di vista. Certo che chi parte dall’opposizione ha il vantaggio di potersi proporre come elemento di discontinuità.
Personalmente, da frequentatore recente degli ambienti PD e con nessuna esperienza politica alle spalle non ho grandi strumenti per fare analisi, ma posso solo dire che nonostante il PD abbia recentemente compiuto 10 anni di vita non mi sembra attuato il progetto largo e ambizioso della costruzione di una socialdemocrazia moderna, solidale, liberale, laica ma non ideologica. Ci sono molti temi su cui noi per primi non facciamo la pace con noi stessi e su cui si creano grandi frizioni, evidenti all’interno ma anche sulla stampa: dal lavoro al rapporto coi “corpi intermedi”, dai temi sulla famiglia a quelli sulla sicurezza. C’è molta strada da fare, penso che Renzi abbia tracciato un solco, non si può e non si deve tornare indietro, sarebbe un gravissimo errore.
Complimenti davvero a chi è arrivato in fondo! E grazie!
Un caro saluto,
Filippo Elia
PS al solito, se conoscete qualcuno che possa essere interessato a ricevere le mail sul Navile, potete farlo sapere a me in modo che io lo aggiunga, oppure in alternativa invitarlo a scrivere una mail all’indirizzo perdavveronavile+subscribe@googlegroups.com (oggetto della mail e testo non servono) e il gioco è fatto. Grazie in anticipo a chi farà un po’ di pubblicità!
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